Pagina principale | Da visitare | Informazioni | Come | Ricettività | Manifestazioni e feste | Storia | Tradizioni | Il paese | A...VillacidroAssociazioni | Produzioni |Comunità | Trova | Calcola | Gioca | Notizie

VILLACIDRO: UN PO' DI STORIA

A cura di Ignazio Fanni
potecariu

 L'AEROPORTO DI TRUNCONI - S'ACQUA COTTA II
1943 - ottobre-novembre

Marrone: 1067a compagnia artiglieri (1067th Ordnance Company)
Blu: 17° gruppo bombardieri medi (17th Bombardment Group Medium )
Verde: 51° squadrone manutenzione (51st Service squadron)
Rosso: 31a e 34a squadra bombardieri medi dell’aviazione francese. (31e et 34e Escadre BM de l’Armée de l’Air )

28 ottobre 1943

(la 1067° compagnia parte per la Sardegna)
La compagnia e i suoi veicoli vengono aggregati a un’autocolonna diretta al porto di Biserta per essere imbarcati sull’ LST n.162 diretto in Sardegna.

30 ottobre

Poco prima dell’imbarco, a causa della penuria di spazio sulla nave, alcuni veicoli di ridotte dimensioni vengono caricati su quelli più capienti, in modo che tutta la compagnia (veicoli, 3 ufficiali e 53 soldati) possa trovare posto sulla nave.

Primo novembre

Si sbarca nel porto di Cagliari dove viene organizzato un convoglio per Decimomannu. In un oliveto vengono piazzate le tende per l’accampamento e viene individuata un aera dove vengono subito iniziati i lavori per la costruzione di un deposito munizioni.

2 novembre

HQ
Iniziano a circolare voci di un prossimo trasferimento.

3 novembre

HQ
Le voci che circolavano ieri si sono rivelate veritiere. Statisticamente questo accade solo una volta su cinque. Circa 400 uomini partiranno venerdì per la Sardegna. Il nostro giornalino “Scars and Gripes”, è stato pubblicato qui, oggi, per l’ultima volta. Riprenderà ad essere stampato nella nostra nuova base.

3 novembre

(il 51° parte per la Sardegna)
L’ordine di prepararci per la partenza fu ricevuto il tre novembre. Le tende furono levate, l’equipaggiamento già impacchettato fu caricato sui camion e fu organizzato il convoglio. La notte fu passata in “pup tents” (buche ricoperte con dei teloni) o in qualsiasi altro riparo potesse essere utilizzato.
Il mattino seguente, alle cinque in punto lo squadrone fu svegliato. I teloni delle pup tent furono arrotolati ancora bagnati  per l’umido della notte. Una colazione calda fu consumata stando in piedi, gli zaini furono messi in spalla e il primo convoglio, con tutto l’equipaggiamento pesante, si avviò.
La massa degli uomini rimase  a presidiare l’area dove era stato l’accampamento e aiutarono  a caricare l’equipaggiamento delle cucine. Alle otto, completati tutti i dettagli, lo squadrone si mise in marcia e  dopo due ore di strada arrivò al punto di raccolta dove si trattenne due giorni per gli ultimi preparativi. I più dormirono in hangar a prova di bomba, gli altro sotto o vicino ai camion proteggendosi con teli impermeabili da una a pioggia incessante che sembrò essere il giusto epilogo ai nostri trecentosessanta giorni in Africa, trecento sessanta giorni di sudore e di freddo, di gioie e di dolori.

4 novembre

HQ
Il cibo è sempre lo stesso. Carne in scatola, manzo sotto sale, salsicce di Vienna, fagioli, spinaci e piselli (tutti regolarmente in barattoli) costituiscono il nostro menu base. Anche il burro è in scatola e non vale molto. In effetti viene usato molto poco perché sa più di lardo che di burro. Ogni due o tre giorni abbiamo confettura di qualche frutta. Il caffè ci viene servito regolarmente ogni mattina, ma a pranzo e cena, normalmente, solo acqua. Qualche volta a cena abbiamo succo di pomodoro, ma raramente. Ogni 7 – 10 giorni abbiamo pancake (frittelle dolci) a colazione, oppure french toast. Gli altri giorni il solito bacon, farina d’avena, crema di cereali, ralston. Niente frutta fresca da molti mesi. Il nostro dessert è normalmente frutta in barattolo. Qualche volta è costituito da qualche tipo di pudding o da stufato di frutta che arriva qui disidratata. 

5 novembre

HQ
Il reparto avanzato si è mosso oggi circa alle 19,00. Era costituito da circa 400 uomini (ufficiali e soldati) con i loro equipaggiamento, diretti a Biserta dove bivaccheranno per un certo numero di giorni prima di imbarcarsi sui mezzi da sbarco  che li porteranno in Sardegna. Gli uomini rimasti qui saranno poi trasportati alla nuova base per mezzo di aerei. Una volta sparite le tende e gli edifici principali il campo ha un aspetto molto irregolare.

6 novembre

HQ
Durante il giorno si è cercato di riorganizzare il campo dopo la partenza del reparto avanzato.
….La nostra nuova pista pavimentata è ormai pronta ma difficilmente la useremo noi. Abbiamo seri problemi con i trasporti perché siamo rimasti con solo 4 camion e tre jeep per tutto il gruppo.

6 novembre

Thunderbird, 34 BS
Il capitano Richter con alcuni collaboratori si sono recati in aereo in Sardegna per ispezionare la nuova area. Non essendo possibile atterrare a Villacidro l’aereo è dovuto scendere a Elmas (vicino Cagliari) da dove la missione è proseguita in camion sino al campo di villacidro distante una trentina di miglia. Arrivati qui, tuttavia non si è riusciti a concludere molto.

7 novembre

(51°)
Il sette novembre, alle undici del mattino, lo squadrone fu sistemato di nuovo sui camion per raggiungere il vicino porto di imbarco. Il trasferimento degli uomini a bordo della nave di “Sua Maestà”, l’LST 407, si concluse mezz’ora prima di mezzogiorno, mentre il carico dell’equipaggiamento fu più difficoltoso perché tutti i mezzi dovettero salire a marcia indietro per favorire uno sbarco più veloce una volta arrivati a Cagliari. Grande fu la meraviglia di tutti che una nave apparentemente così piccola potesse contenere senza difficoltà lo squadrone con tutto l’equipaggiamento.
Gli uomini furono molto contenti di avere a disposizione le docce con acqua calda non e approfittarono immediatamente di questo privilegio. La notte fu trascorsa all’ancora e il nove novembre,  alle cinque del mattino, 8 ufficiali e 203 uomini uscirono dal porto di Biserta lasciando, senza rimpianti, il “nero” continente africano. Il pasto era a base di razioni C ma la maggior parte finì in bocca ai pesci perché quasi tutti gli uomini soffrì di mal di mare e ognuno ebbe il suo turno al parapetto della nave. Questa era la nostra terza traversata e fu senz’altro la peggiore.

8 novembre

(51°)
La mattina seguente, alle cinque, entravamo nel porto di Cagliari, in Sardegna. L’aver imbarcato correttamente i veicoli ci facilitò molto lo sbarco e anche le grandi autobotti uscirono dalla nave con grande facilità. Dopo tre ore e mezzo le operazioni di sbarco erano  terminate e sarebbero potute durare anche una mezz’ora di meno se non si fosse guastato l’elevatore.
Tolto questo piccolo contrattempo tutto il trasferimento dall’Africa era avvenuto senza altri incidenti e la soddisfazione per questo fatto traspariva dalla faccia sorridente del comandante dello squadrone.
Al porto fummo accolti dal capitano Hyatt, del 310 Service Group, che ci diede precise indicazioni per raggiungere la nostra nuova base.
Il convoglio veniva organizzato man mano che i veicoli lasciavano la nave e così , non appena l’ultimo camion usci dalla nave, quello di testa si mise in movimento.

Attraversammo Cagliari alle dieci di notte e alla luce della luna potemmo dare il primo sguardo alla città e ci ritornarono alla mente i giorni di lavoro che in Africa avevamo trascorso nel preparare i nostri bombardieri.
Ora potevamo vedere il risultato dei nostri sforzi.

La notte era estremamente fredda e la strada per la nostra nuova base era lunga e piena di buche. Un’ora e mezza di guida ininterrotta ci portò davanti a un a grande costruzione di legno. Capimmo che era il campo ma, al momento, la nostra preoccupazione principale era quella di trovare un posto caldo dove dormire.

8 novembre

17 bomb groupUna parte della 1067^ compagnia viene trasferita presso il campo di volo a circa due miglia da Villacidro sulla strada Villacidro-Villasor.
Un prato semicircolare protetto da vecchi ulivi e da una muraglia di rocce è il posto ideale dove accamparci.
E così vengono costituiti due reparti:
uno presso il campo di Decimo, aggregato al 320° Bomb Group e
uno presso il campo di Villacidro per provvedere allo stoccaggio delle munizioni e delle bombe e al carico di queste sugli aerei del il 17° Bomb Group e (in seguito) anche
sugli aerei del 1/22 squadrone francese.
Le maggiori difficoltà si presenteranno ( nei mesi venturi) a causa dei camion piuttosto vecchi, delle strade piuttosto malandate e della difficoltà a procurarci i pezzi di ricambio.

9 novembre

HQ - Djedeida
Un aereo con la posta si è recato in Sardegna. Cielo coperto e piogge intermittenti tutto il giorno. Il maggiore Gilbert è tornato dalla Sardegna, dopo il tramonto. Tutti i veicoli disponibili sono stati portati sul campo per illuminargli la pista.

“Dovrò partecipare al prossimo raid ma non ci saranno raid per un certo numero di giorni perché domani ci trasferiremo a Villacidro in Sardegna.”

Da: Overseas Diary of Herschel D. Davis, 95th Bombardment Squadron.

9 novembre

(51°)
Tende dell'accampamento americanoIl giorno seguente scegliemmo il posto dove piazzare le tende e ci mettemmo subito all’opera, ufficiali compresi. L’area era una serie di quadrati  coltivati a mandorli recintati da muretti di pietre o da cactus (fichi d’India), con un bel tappeto di erba verde.
Qualche minuto dopo aver scaricato le tende e l’equipaggiamento dai camion, tutti erano all’opera per drizzare i pali delle tende e improvvisamente le tende fiorirono tra i mandorli e i cactus come se anche loro facessero parte del paesaggio. In un tempo record ognuno ebbe la sua nuova casa: per i soldati le tende piramidali e per gli ufficiali una baracca inglese del tipo Nissen.
Poi fu montata un’altra baracca Nissen per la cucina e una grande tenda a padiglione per la mensa comune. Tutto ciò fu mimetizzato con delle frasche in modo da confondersi con i cactus circostanti. Nei giorni seguenti la cucina sarà finita con muretti, la mensa  dotata di un pavimento in legno e di otto robusti tavoli in legno e sarà adibita oltre che a refettorio anche a soggiorno e sala ricreazione con  un bar a una estremità della tenda  per rendere meno monotone le serate dopo la libera uscita.

Il gruppo di tecnici e di genieri adoperò le settimane seguenti in preparativi per l’arrivo del 17° e inoltre diedero il loro contributo per finire di sistemare l’accampamento dello squadrone.
L’installazione di stufe, di lampade elettriche e di pavimenti rese il campo molto più vivibile e contribuì a sollevare considerevolmente il morale.

I tecnici e i genieri si sistemarono vicino alla pista di volo per dare il supporto tecnico necessario a tutti gli squadroni del 17°.

Tre settimane dopo il nostro arrivo a Villacidro, il primo B-26 atterrò nel nostro aeroporto.

10 novembre

Fango dappertutto a causa della pioggia.
Abbiamo ricevuto notizia che il reparto avanzato è arrivato oggi in Sardegna. Hanno attraversato il mare su mezzi da sbarco Higgins. Gran parte del nostro equipaggiamento è ancora a Biserta in attesa di essere trasportato in Sardegna. L’area di Biserta dove era accampato il nostro reparto avanzato, al momento è un mare di fango.

10 novembre

Dopo un relativamente corto viaggio sul mare il 10 novembre il nostro LTS attraccò al porto di Cagliari a metà pomeriggio.
Alcuni dei ragazzi avevano sofferto il mal di mare ma grazie alla buona sistemazione a bordo, ci furono poche lagnanze. Naturalmente il pasto consistette solo in razioni “C”.

Qui incontrammo il capitano Criswell, il capitano Fast ei Lt. Earl che ci condussero alla nostra nuova base, nei pressi di Villacidro. Trascorremmo la notte in un gruppo di edifici, vicino la pista, che probabilmente accoglieranno il comando del gruppo.

10 novembre

(F.P. Carnese)
“Il 10 novembre del 1943 il nostro LTS approdò nel porto di Cagliari in Sardegna e quindi partimmo per la nostra nuova base presso Villacidro.

I nostri aeroplani avevano partecipato al bombardamento del porto di Cagliari. Durante questa azione avevamo bombardato anche la città, uccidendo migliaia di civili…………………

Ancora una volta dovevamo andare e ancora una volta i camion venivano caricati con le tende piramidali.

“Finalmente ci siamo installati nella nuova Dimora e devo che è abbastanza carina. Le nostre tende sono state piazzate in un terreno coltivato a mandorli e a ulivi in un dolce declivio. Il terreno è coperto di muschio e erba verde. L’unico inconveniente è che c’è molta umidità. Io sto (nella tenda) con Al Woodill, John Cain, e P.K. Young, che sembrano essere tutti tipi piacevoli e un po’ svitati come me.
Da quando sono arrivato qui il gruppo ha fatto due sortite: il solito giro sul ponte di Orvieto e quello di oggi vicino Nizza in Francia.Io parteciperò al prossimo.


Da: Overseas Diary of Herschel D. Davis

11 novembre

Thunderbird
Alzatisi di buon mattino, il capitano Fast e il capitano Criswell  andarono alla ricerca di  un luogo adatto per lo squadrone. Il posto migliore, a sud ovest della pista e ai piedi di alcune colline, aveva anche alcuni edifici occupati dai soldati italiani.
Dopo un’accesa discussione Criswell e Fast riuscirono a farsi consegnare l’area per il 34° squadrone, che vi si trasferì nella tarda mattinata.
Bob Joachim  si è sentito male ed è stato portato all’ospedale (di Cagliari).


La pista è ancora piena di crateri provocati dai bombardamenti e ci vorrà ancora qualche tempo prima che un B-26 potrà atterrare qui.

11 novembre

(F.P. Carnese)

Sulla base del “ chi prima arriva prima è servito “, avremmo dovuto ricevere una tenda, cercarci un posto dove sistemarci e tirare su la tenda. Dovetti cedere tre tende ad altrettanti ufficiali, compresi i siti che avevo scelto. Ricevetti una quarta tenda e mi trovai un quarto posto per montarla. Avevo già sistemato il palo centrale e i cinque perimetrali, quando arrivò il Lt. James D. Fahs Jr. che decise che gli piaceva il posto che avevo scelto e che la tenda era la sua. ……….Quanta merda pensano, questi fottuti ufficiaki, che uno possa ingoiare? 
Gli risposi: no, tu puoi avere il posto, ma la tenda è la mia. E gli feci notare che il regolamento militare stabiliva che fosse lui a farsi il suo lavoro. …………Fahs allora corse dal capitano Fast il più velocemente che i suoi fottuti piedi gli consentivano e riferì l’accaduto. In pratica chiedeva, in ordine esatto: le mie scuse, la sua tenda (ossia la MIA TENDA) montata e che, se io non avessi accondisceso, che fossi deferito alla corte marziale. Fast mi disse che avevo ragione io ma che, purtroppo, lui dove stare dalla parte degli ufficiali………Alla fine dovetti capitolare e feci ciò che mi si chiedeva. Tuttavia mi rifiutai di vivere in una tenda e decisi di dormire sotto un albero senza radermi né curare in alcun modo l’aspetto fisico.”

12 novembre

Qui , nella nostra area, ci sono cinque costruzioni in muratura.Thunderbird, (Villacidro).
Abbiamo iniziato a mettere su le varie sezioni. Qui , nella nostra area, ci sono cinque costruzioni in muratura.

HQ, (Djedeida).
Stamattina alle 9 è decollata la prima missione da 37 giorni a questa parte. Le nostre perdite totali sono state relativamente basse, se si considerano i danni che abbiamo arrecato al nemico.

Il prezzo delle uova è ancora da 5 a 7 franchi cadauno, un vero lusso. Ogni tanto un aereo va in un’altra zona e ne compra il quantitativo per tutto uno squadrone, pagandole solo 2  o  3  franchi l’una.

13 novembre

HQ, (Djedeida).
Ogni giorno uno o due aerei si recano in Sardegna per controllare il nostra nuova base e portano indietro la posta. Secondo tutti i rapporti avremo una sistemazione migliore di questa a Djedeida.
Il tenente Kreps del 432°, che era sta abbattuto su Gabesin nel mese di gennaio, è tornato oggi dopo essere scappato da un treno tedesco in rotta per il nord Italia sul quale si trovava insieme ad altri prigionieri di guerra. Ha rferito che anche il tenente colonnello Greaning è riuscito a fuggire dallo stesso treno e probabilmente, anche lui, è sulla via del ritorno.

Thunderbird (Villacidro)
Continuano i lavori per mettere su il campo. Un vecchio baraccamento sito nell’area del comando di gruppo (Casale del Re) è stato demolito per essere ricostruito secondo le nostre esigenze. Un’unità di molti uomini è al lavoro sulla pista per rimuovere frammenti di proiettili ecc.

14 novembre

HQ,  (Djedeida).
Niente capellano (già trasferito a Villacidro) e niente servizi religiosi.
Tempo buono. Gli aerei si sono recati in Sardegna per trasportare 50 sacchi di posta per il gruppo.

 Thunderbird (Villacidro).
Oggi pioggia in Sardegna. Nell’area del comando messa per i protestanti di mattina, e messa per i cattolici alle 16.

15 novembre

HQ,  (Djedeida).
 
E’ necessario che il gruppo invii altri 200 uomini alla nostra nuova base per costruire parcheggi adeguati per gli aerei. Ora su quel  campo ci sono 900 uomini.

 

Thunderbird (Villacidro).
Per la mensa truppa verrà usato un ampia costruzione che esisteva già nella nostra area (Gutturu ‘e forru)Il vecchio edificio (di legno) tedesco smontato nell’area del comando di gruppo è stato ricostruito nella nostra area è verrà usato come mensa ufficiali. Per la mensa truppa verrà usato un ampia costruzione che esisteva già nella nostra area (Gutturu ‘e forru). Due costruzioni  verranno usate come alloggio ufficiali, e un ampio edificio in muratura verrà suddiviso in fureria, ufficio postale, dispensario, ufficio operativo e alloggio per il capitano Criswell.

 

16 novembre

HQ (Djedeida). 
Siamo stati informati che il nostro nuovo sito in Sardegna sarà pronto fra circa una settimana.

Thunderbird (Villacidro).
Abbiamo messo a disposizione uomini e camion per bonificare il campo da frammenti di bombe. Lentamente si riesce a portare avanti i lavori per il completamento della pista. Squadre di sminatori si danno da fare per rimuovere le bombe nascoste sottoterra.
Gli uomini rimasti a Djedeida non hanno potuto volare neanche oggi.

17 novembre

HQ,  (Djedeida).  
Tempo cattivo, missione cancellata. Solo una missione in 40 giorni. Gli aerei si recano ogni giorno in Sardegna. Shelby e Weaver, appena scampati ai campi di prigionia nazisti, oggi sono tornati alla base per una visita di commiato, dal momento che si preparano a partire per gli States.

Thunderbird (Villacidro).  
La pioggia rallenta i lavori in tutta l’area e quindi, anche i lavoro dei genieri nelle piste.

18 novembre

HQ,  (Djedeida).   
Da oggi I magazzini ferroviari di Grosseto sono veramente in cattivo stato dal momento che i nostri aerei sono riusciti a portare a termine la loro missione in modo veramente egregio. A causa del brutto tempo solo metà degli aerei hanno potuto sganciare il loro carico. Nonostante ciò il lavoro è stato svolto in maniera perfetta.

Le ultime notizie dal nostro reparto avanzato in Sardegna, descrivono il paese vicino veramente poco invitante. Tuttavia nel nuovo campo, molte tende saranno sostituite da costruzioni in legno e ciò porterà a una situazione migliore a quella attuale.

Il comando del gruppo (Group Headquarters) avrà a disposizione un’ampia costruzione in muratura e il personale del comando avrà degli alloggiamenti eccellenti.

Thunderbird (Villacidro)  
Da Djedeida missione sui magazzini ferroviari di Grosseto.

19 novembre

HQ, 17th Bombardment Group (Djedeida).   
Cinquantadue apparecchi si sono diretti verso un importante obiettivo nel sud della Francia, ma sono dovuti tornare indietro a causa delle condizioni meteo.

Un buon film ieri notte: una commedia musicale dal titolo   “I Dood it” con Red Skelton. La commedia musicale è il tipo di show preferito dalla truppa.

 

Thunderbird (Villacidro). 
Un aereo del nostro squadrone è stato il primo B-26 ad atterrare su questo campo. Naturalmente  rimasto  impantanato e non è riuscito a ripartire, ma poco importa: la Sardegna è un posto grazioso dove trascorrere una notte o due, o forse anche tre.
La pioggia continua a ostacolare i lavori sul campo.

Nessuna missione da Djedeida.

20 novembre

HQ, 17 Bombardment Group (Djedeida).   
Missione sulla Francia ancora andata a vuoto a causa del cattivo tempo. Gli equipaggi hanno da meno 10 a meno 20 gradi ( Fahrenheit ?) di temperatura a 10.000 piedi di quota.

Quattro aerei sono stati trasferiti alla nuova base in Sardegna. Ci è stato comunicato che fra tre settimane il trasferimento sarà completato.

Thunderbird (Villacidro).  
Non si è potuto lavorare a causa della pioggia.

21 novembre

HQ,  (Djedeida). 
Cinquantadue aerei in missione per il terzo giorno consecutivo. Il generale Doolittle ha partecipato alla missione con il 17°.

Fa sempre molto freddo.

Il sergente Shelby, il prigioniero fuggito dai tedeschi, ha raccontato alla stampa, la sua interessante esperienza.

Ieri notte un altro buon film: Bob Hope in  “Let’s Face It”. Centoventicinque film in quasi altrettanti giorni, un vero record.

22 novembre

HQ,  (Djedeida). 
Missione sul porto di Livorno, Italia: 6 ore e mezzo di volo, per i ragazzi. Tempo ottimo e bersaglio colpito a dovere.

Ieri notte due proiezioni. Fa freddo all’aperto ma lo spettacolo generalmente compensa il disagio. Qui il problema dei trasporti è ancora grave ma il gruppo, in qualche maniera, se la cava. Sembra di essere tornati ai tempi di Telergma quando avevmo a disposizione una sola Jeep.

23 novembre

 HQ, (Djedeida).  
Oggi la missione è iniziata alle 3 del mattino.
Il comando del nostro Wing in Sardegna (Elmas) ha un dell’ edificio per i suoi ufficiali, proprio come un moderno edificio per uffici negli Stati Uniti. Il loro campo di volo  è troppo è troppo corto per l’atterraggio dei bombardieri.

Doppia proiezione anche ieri notte. La maggior parte dei film che vengono proiettati, sono tra i più recenti che abbiamo mai visto.

Thunderbird (Villacidro).  
L’area comincia a prendere forma. La fureria, il dispensario e la sala operativa sono state sistemate nell’edificio principale, le pareti sono state imbiancate e gli uffici sono confortevoli come quelli negli Stati Uniti.
Fahas e Earl sono stati promossi a capitano.

24 novembre

HQ,  (Djedeida).  
Oggi niente missione.  Tutti guardano ai prossimi giorni quando festeggeremo il Giorno del Ringraziamento: le voci che preannunciavano il tacchino, sono state confermate.
Ancora qualche aereo è stato trasferito in Sardegna.

E’ arrivata una piccola quantità di posta.

Voci insistenti di un’importante conferenza tra Churchill, Roosevelt e Stalin.

Thunderbird (Villacidro) 
Barbieri all'aeroporto USA E’ stata completata la mensa truppa, una  posto comodo dove poter consumare i pasti. Nello stesso edificio è stato ricavato un locale per il barbiere dello squadrone e uno per le attrezzature di Johnson. Per  un taglio di capelli si spendono cinque lire (o un nickel) e  per la barba due lire.
Sono state finite le tavole per la mensa ufficiali.

 

25 novembre

HQ, (djedeida).  
La missione é stata annullata 20 minuti dopo l’inizio del briefing. Ciò darà a tutti l’opportunità di godersi il Thanksgiving Day (il giorno del ringraziamento). Tacchino in abbondanza e ognuno ha potuto fare il pieno.

Sono stati organizzati vari party nonostante le difficoltà dovute al fatto che molto del nostro equipaggiamento è già stato spedito in Sardegna.

 Thunderbird  (Villacidro).   
A Villacidro proseguono i lavori.

F.P. Carnese :
“Dopo due settimane il capitano Fast mi ordinò di trasferirmi nella tenda del personale della fureria………Preso in carico in questo ufficio, per dimostrare le mie capacità mi feci carico di una grande mole di lavoro. Tenevo la contabilità dei MIA (dispersi in combattimento, dei KIA( morti in combattimento), dei morti, dei morti in seguito a ferite,ecc.

Dovevo censurare le lettere e le foto e altri oggetti. In questa maniera venivo a conoscenza di come fossero le mogli, i figli le fidanzate o le innamorate dei miei commilitoni. ……

Slick Snyder si occupava del libro paga, Baby Burns dell’ufficio postale……., il primo sergente Joachim stilava il rapporto della mattina e si teneva occupato mostrandosi indaffarato sino a quando non era riuscito ad appioppare   tutto il suo lavoro ai suoi subordinati.”

26 novembre

HQ,  (Djedeida).  
Pioggia alla base, ma al briefing prima della partenza, il meteorologo ha assicurato che il cielo è sereno appena fuori da quest’area.

La qualità dei film è ancora eccellente.

Thunderbird (Villacidro).   
Da Djedeida missione di 6 aerei sulla città di Cassino.

27 novembre

HQ,  (Djedeida).  
Pioggia, allagamenti all'aeroportoIl morale del gruppo è di nuovo alto visto il successo della missione di ieri. E questa è la quinta missione andata bene.
Sempre pioggia: il terreno è un mare di fango.

Gli ufficiali della Croce Rossa avrebbero dovuto preparare la solita festa a base di gelato per il dopo  Thanksgiving Day, ma la maggior parte di essi era occupata a divorare tacchino e quasi tutto il gelato è andato a male.

Thunderbird (Villacidro).  
La cucina è operativa in una baracca Nissen. Si è provveduto ha lasciare un ampio spazio per cucinare e per conservare i commestibili che potrebbero danneggiarsi in un posto umido. I magazzini di approvvigionamento per lo squadrone sono stati sistemati in una costruzione che si trova circa un miglio a sud della fureria.

28 novembre

HQ,  (Djedeida).  
I prigionieri italiani aggregati al gruppo si sono guadagnati la stima di tutti.
La maggior parte sono grandi lavoratori ed apprezzano i benefici di cui godono. Sono fidati e non vengono tenuti sotto controllo. E’ un vero peccato che verranno rimandati al quartier generale, quando ci trasferiremo in Sardegna.
Un altro film eccellente ieri notte. Peccato che, a causa della pioggia, metà degli spettatori è stata costretta ad andarsene.

Thunderbird (Villacidro).  
Da Djedeida missione fallita su un aeroporto francese, a causa delle nuvole. Dopo aver girato sull’obiettivo per circa 15 minuti nella speranza di uno spiraglio tra le nuvole, gli aerei hanno preso la via del ritorno e hanno dovuto liberarsi di parte delle bombe, dopo aver disinnescato i detonatori, per non restare senza carburante.

29 novembre

HQ,  (Djedeida).  
La missione di oggi (48 aeroplani) è andata male perchè a causa delle nuvole non si è potuto individuare il bersaglio e tutte le bombe sono tornate alla base.
Non possiamo più usufruire delle docce. Il gruppo si trasferisce. Per lo più si usano gli elmetti. La mattina presto, farsi la barba con l’acqua fredda, è poco piacevole, ma ci si abitua presto.

Thunderbird (Villacidro)
Da Djedeida 12 aerei dello squadrone in una formazione di  48 aerei del gruppo sono partiti per una missione sull’aeroporto di Guidonia, vicino Roma. Non si è potuto sganciare a causa delle nuvole.

30 novembre

HQ,  
(Djedeida).   
Briefing alle sei del mattino e decollo anticipato. Le riserve di carburante sono basse e gli aerei faranno rifornimento in Sardegna.  Ancora 48 aerei. Ancora molto freddo, la mattina presto.

Thunderbird (Villacidro).  
Da Djedeida missione sul ponte ferroviario di Monte Molino.
L’ aereo del Maj. Belsma, comandante del 432° è stato abbattuto dalla contraerea.

Pag PRECEDENTE   Pag SUCCESSIVA

 Su  

© Tutti i diritti sono riservati.
by pisolo