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MTBIKE IRGAS

MOUNTAIN BIKE IRGAS VILLACIDRO
Bike Extreme Group


ESCURSIONI
A MURU MANNU

Una domenica d'inverno, due amici e due grandi passioni: la bici e la montagna.
La mattina del 7 Gennaio, con ancora qualche postumo dovuto alle feste appena trascorse, quattro bikers si sono dati appuntamento nella Piazza di S'Osteria a Villacidro per effettuare un'escursione in mountain bike.

Alla partenza, fissata per le ore 8,30 si sono presentati solo due di essi che carichi di buone intenzioni non hanno rinunciato all'escursione, anche perché il tempo prometteva bene.

L'obbiettivo era quello di raggiungere l'Ovile Linas attraverso il piano di Oridda e Genna Muru Mannu per poi ridiscendere a Monti Mannu lungo il Canale Filareddus. Il tempo preventivato era di 5-6 ore, quindi ci si è premuniti di integratori naturali quali crostata, noci, mandarini e qualche cioccolato.
Armati di corografia (cartina in scala 1:25.000), precedentemente studiata, si è partiti alla volta di Monti Mannu cercando di tenere una pedalata leggera, così da poter gustare l'aria mattutina piena di aromi e odori provenienti dal bosco.
Sorpassata la caserma forestale e prima della Cantina Ferraris si è svoltato a sinistra prendendo la strada sterrata che porta fino al piano di Oridda segnalata con il n°114. In certi punti a causa delle forti piogge cadute nei giorni precedenti, la salita era difficile e obbligava a smontare dalla sella e camminare a piedi.
Giunti sull'altopiano di Oridda (600 mt. s.l.m.) uno splendido sole e un'elevata temperatura ci ha costretto a spogliarci di qualche indumento facendoci quasi pentire di avere indossato i pantaloni invernali, cosa che invece è risultata adeguata appena abbiamo ricominciato a salire di quota, infatti l'altopiano è riparato dal maestrale che sferza tra le vette per la conformazione del gruppo montuoso che lo circonda. Proseguendo lungo la strada si deve sorpassare un cancello demaniale e svoltando a destra, guadare il rio Oridda attraverso un piano in cemento dove è presente un ponticello.
Continuando la pedalata, che in questo tratto si svolge in pianura, si notano le varie attività della Forestale, quali il taglio ed il rimboschimento del bosco, la pulizia della strade e l'allevamento delle api per la produzione del miele; inoltre sono presenti anche alcuni caprai e proprio con uno di essi, durante una piccola sosta per rifornirci di acqua in una sorgente perenne posta sotto alcuni lecci, abbiamo scambiato alcune parole parlando della bellezza del luogo, dando così al capraio occasione di trascorrere qualche minuto in compagnia.
Dopo aver mandato giù un pezzetto di crostata e un mandarino abbiamo salutato il capraio e si è proseguito in direzione nord, dove dopo alcuni tornanti e una lunga rampa si giunge a Genna Muru Mannu (780 mt. s.l.m.) dove è presente una stazione pluviometrica. Il panorama che si presenta lascia per un momento senza parole, infatti mentre sotto di noi vi era il Canale di Muru Mannu con le sue gole scavate nella roccia e qualche torrione, sopra di noi sulla sinistra si ergeva con tutta la sua mole la cresta quarzifera di Muru Mannu.
Mentre ricercavamo il sentiero per poter proseguire la nostra escursione, ecco tre guardie forestali che spuntano da un vicino cucuzzolo e venendoci incontro chiediamo loro informazioni sul luogo in cui ci troviamo.
Purtroppo mentre noi insistiamo nel dire che ci troviamo a Genna Muru Mannu, loro dicono che siamo in località Pala Ollionis di Edda.
Fiduciosi delle loro indicazioni continuiamo l'escursione, ma giunti in un'altra sella queste si rivelano inesatte e mentre qualche goccia d'acqua fa la sua apparizione lasciamo per un attimo le bici e ci inoltriamo verso ovest.
Aggirata parte della montagna ci appare la soluzione: ci troviamo tra P.ta Muru Mannu e P.ta Bega de S'Acqua (828 mt. s.l.m.).
Avevamo ragione noi ! Ormai, data la nostra posizione, non restava altro che continuare, quindi prese le bici in spalla abbiamo raggiunto P.ta Muru Mannu (942 mt. s.l.m.) da cui uno stretto ma veloce sentiero posto sul crinale della montagna ci ha portato nella località Nippis, dove due cercatori di funghi ci hanno dato alcune spiegazioni su come raggiungere l'Ovile Linas.
Da Nippis all'ovile il percorso si è svolto tutto su strada e sorpassato quest'ultimo abbiamo raggiunto la mitica Baita che tutti gli escursionisti vorrebbero, senza però prima fermarci nella madonnina esprimendo qualche pensiero per i nostri cari.
Dopo una breve sosta ristoratrice nella Baita abbiamo intrapreso il sentiero n°112, che attraversando Figus porta al Canale Filareddus.
Da questo, su una piccola radura è possibile vedere alcune cascatelle del Rio Linas e la cascata di Muru Mannu.
Il sentiero, che si snoda nel sottobosco, è purtroppo in cattivo stato e quindi abbiamo potuto utilizzare la bici soltanto nella sua parte terminale, poco prima di congiungersi col n°109 che porta alle cascate di Muru Mannu attraverso il Canale Monincu.
Dal sentiero 109 si raggiunge Magusu e da lì in poi l'escursione si è svolta sulla sterrata fino a Campus de Monti per poi proseguire verso Villacidro.
L'errore commesso a Genna Muru Mannu ha allungato di circa tre ore l'escursione, ma l'emozione di pedalare in mountain bike sul crinale di P.ta Muru Mannu, a quasi mille metri d'altezza, circondati da meravigliosi boschi e sculture di pietra, ha ripagato totalmente lo sforzo fatto e ha dato all'escursione uno spirito d'avventura maggiore.
Ringraziando l'amico Andrea Tuveri per la compagnia e l'aiuto dato alla riuscita dell'escursione colgo l'occasione di ringraziare la testata giornalistica per lo spazio che ci dedica alla promozione di tali attività.

Chi volesse partecipare a queste escursioni può contattare la M.T.B - PISCINA IRGAS al numero 070-9314378.
Si ricorda inoltre che sono aperte le iscrizioni per l'anno 2001 alla M.T.B - PISCINA IRGAS.

Il modulo di iscrizione può essere ritirato presso il negozio "Figus Bici" in via Nazionale n° 78, l'edicola Figus in via Regione Sarda
oppure scaricato dal sito internet www.villacidro.net nella sezione mountain bike.


Sandro Murgia

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