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MOUNTAIN
BIKE IRGAS VILLACIDRO |
Un'altra
escursione, un'altra avventura !
Villacidro è sempre stato rinomato
per le sue bellezze naturali quali le varie cascate di Sa Spendula, di Muru Mannu,
di Piscina Irgas più altre singolarità come i Pozzi Sacri di Mazzanni,
la cresta di Muru Mannu o l'altopiano di Oridda.
Osservando l'intero territorio
comunale, attraverso una cartina topografica, si nota come alcune di queste bellezze
non appartengono solo a Villacidro, ma anche ai territori dei Comuni confinanti.
E'
il caso del piano di Oridda, delle cascate del Rio Linas, di Muru Mannu, mentre
la cascata di Muru Mannu si trova sull'intersezione delle linee di confine tra
i territori di Villacidro, Gonnosfanadiga e Domusnovas.
A differenza degli
altri Comuni, Villacidro, attraverso il canale di Monti Mannu, permette il veloce
e facile accesso a queste ultime località, cosa che per alcune di esse
è anche l'unica possibilità.
Quindi per raggiungere il piano di Oridda in M.T.B. è conveniente utilizzare la sterrata che parte poco prima della Cantina Ferraris (svoltando a destra e guadando il rio Leni) e in 20-30 minuti si è sul piano. Da questo, poi, in tempi abbastanza brevi, è possibile raggiungere numerose località quali la miniera di Arenas, Muru Mannu e la foresta del Marganai.
Inoltre è possibile giungere al piano di Oridda attraverso un lungo accerchiamento che permette di visitare anche la foresta del Marganai, dove sono presenti vari siti minerari, consentendoci di ammirare come sempre il paesaggio montano locale.
Così
siamo partiti in sella alla bici alle ore 9.00 da Piazza S'Osteria, alla volta
di Vallermosa per poi proseguire fino all'ingresso di Domusnovas, dove alcuni
cartelli turistici indicano la direzione per la foresta del Marganai.
Appena
sorpassato l'abitato di Domusnovas la strada, sempre in asfalto, ha incominciato
a prendere quota e ad avvicinarsi alla foresta, lasciando le Grotte di San Giovanni
sulla sinistra, grotte che non abbiamo potuto attraversare in quanto eravamo sprovvisti
di pile.
Trattandosi
di una lunga escursione, sia come distanza che come tempo, oltre ai soliti panini,
frutta ed integratori ci siamo premuniti di uno scacciacqua e una maglietta intima
di ricambio per evitare di soffrire il freddo al termine della salita o durante
il pranzo.
Il primo sito minerario che si è incontrato è stato
Barraxiutta dove sono ancora presenti grandi quantitativi di fanghi di color rosso
dovuti alla massiccia attività di estrazione; in particolare questi cumuli
di terra sono scavati dall'effetto erosivo dell'acqua creando così un modello
in miniatura dei Canyon messicani che tante volte abbiamo visto nei film.
Dopo Barraxiutta è stata la volta di Sa Duchessa in cui una piccola zona
attrezzata al picnic e una sorgente ci ha dato occasione di fare una piccola sosta
e di osservare altri escursionisti in sella a dei cavalli; infine riprese le bici
abbiamo proseguito lungo la sterrata che porta alla miniera di piombo di Pilocca
da cui è visibile anche quella di Arenas. Nel momento in cui siamo giunti
a Pilocca una guardia forestale, addetta al controllo dei mezzi presenti, con
in mano una videocamera, si è avvicinata e così abbiamo scambiato
quattro chiacchiere.
Anche stavolta dal discorso è emerso che la montagna
è bellissima da vedere e visitare, ma quando si tratta di lavorarci a tempo
pieno, quale può essere anche il caso di un capraio, essa riserva anche
tanta solitudine.
Sia la miniera di Pilocca che di Arenas hanno scaricato
nel tempo grandi quantitativi di materiale che ha sconvolto il paesaggio montano,
infatti da Pilocca è visibile il forte contrasto tra la vegetazione e le
grandi masse di materiale estrattivo dove a malapena cresce qualche piccolo arbusto
di ginestra, creando talvolta un effetto desertico. Sicuramente sarebbe bello
vedere questi luoghi come erano prima dell'intervento dell'uomo, ma risanare strutture
minerarie così grandi comporta un grande impegno sia economico, il quale
deve essere almeno in parte recuperato, che progettuale, poiché cancellare
l'intervento dell'uomo non può sempre essere possibile, quindi a volte
è necessario armonizzare le strutture minerarie con l'ambiente che le circonda.
Salutata la guardia ci siamo diretti verso il piano di Oridda dove avevamo preventivato
la sosta per il pranzo; la sterrata che da Pilocca porta al piano di Oridda è
forse una tra le più belle finora percorse in quanto essa si snoda su vari
pianori dove sono presenti tantissimi punti panoramici e singolarità naturali.
Giunti sul piano e guadando il Rio Oridda, abbiamo raggiunto la casetta del cantiere
di rimboschimento e ci siamo subito affrettati ad accendere un piccolo fuocherello
per non freddarci durante il pasto.
Svuotati gli zaini di ogni cosa commestibile
ci siamo rifocillati, in quanto eravamo completamente affamati (tra una sosta
e l'atra si era in sella da circa 4 ore), e abbiamo trascorso un po' di tempo
davanti al fuoco parlando di tutte le strade e sentieri che era possibile utilizzare
per una prossima escursione nella stessa zona, notando anche che molti di questi
sono ormai ridotti a dei semplici passaggi per capre. Poiché il tempo sembrava
minaccioso abbiamo deciso di non prolungare ulteriormente la sosta quindi, riprese
le bici, ci siamo diretti verso Monti Mannu.
Dopo 20 minuti ci trovavamo
già alla fine della sterrata segnalata con il n°114 e guadato il Rio
Leni abbiamo raggiunto la strada di Monti Mannu e quindi Villacidro. All'arrivo
a casa il contachilometri segnava 80 Km, di cui 45 per arrivare alla fine del
tratto asfaltato dopo l'abitato di Domusnovas.
Quindi tale escursione è
realizzabile anche da coloro che non hanno un grande allenamento, infatti il ritmo
lento e le varie soste permettono di recuperare fiato ed energie, fermo restando
di farsi accompagnare con un mezzo fino a Domusnovas.
Il gruppo era composto
dal Andrea, Claudio, Marcello, Roberto e il sottoscritto.
La M.T.B PISCINA IRGAS vi ricorda che per partecipare a queste escursioni basta iscriversi alla suddetta Associazione Sportiva.
Per
informazioni, iscrizioni e altre curiosità basta rivolgersi a Francesco
Figus (edicola di via Regione Sarda),
visitare
il sito internet dell'Associazione posto in www.villacidro.net,
oppure
telefonare allo 0709314378 chiedendo di Sandro.
Sandro
Murgia
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