Villacidro - Informazioni
TOPONOMASTICA
Vie e vicinati di Villacidro

Su codhu de su samucu18) SU CODHU DE SU SAMUCU

Questo vicinato, compreso tra Via Asproni, Via Roma e Via Garibaldi, percorso da "sa Còra de su Samùcu "(parte superiore de sa còra de Sant'Antòni), deve il suo nome al sambuco, un arbusto che può raggiungere i dieci metri d'altezza, comune nei boschi della fascia mediterranea.
Questo toponimo si ripete in "s'arrìu de su samùcu", un ruscello presso il quale le donne attingevano l'acqua e si recavano a lavare.

Il vicinato comprendeva anche il ghetto degli Ebrei, giunti a Villacidro nel 1743 per lavorare nella Fonderia, i cui abitanti erano sottoposti a severe misure restrittive e di controllo:

Secondo lo storico Giovanni Spano è indescrivibile ciò che gli Ebrei dovettero subire a causa dei viceparroci di Villacidro che li accusavano di esercitare attività contrarie alla religione e di insegnare ai ragazzi, che lavoravano in fonderia, i loro riti e catechismo.

Giunsero a fare una petizione al Re con cui si chiedeva la cacciata degli Ebrei, ma questi, ritenendo infondate le accuse, non diede seguito a queste richieste
Nel vicinato era presente il frantoio dei Pinna, ancora oggi in perfetto stato di conservazione, e la bettola dei Sulcis.