Villacidro - Informazioni
TOPONOMASTICA
Vie e vicinati di Villacidro

7) FRUMINERA

Viale don Bosco con il rio Fluminera ancora scopertoComprendeva la parte alta di viale don Bosco e prendeva nome da sa Fruminèra, un torrente che, da Castàngias a sa Màra, attraversava tutto il paese dividendolo longitudinalmente.
Gli abitanti più anziani della zona sostengono che le sue acque scorressero in tutte le stagioni.

Le piene di sa Fruminèra erano molto temute in quanto si poteva ingrossare al punto tale da superare gli argini ed inondare e, talvolta danneggiare seriamente, le abitazioni circostanti, si ricorda che il torrente uccise e trascinò nelle acque vorticose diverse persone, tra cui alcuni bambini.

Si cita ad esempio la notte del 5 Dicembre 1842 quando un improvviso e furioso temporale provocò lo straripamento del torrente che distrusse molte case di Viale don Bosco tra cui quella di due signorine che, ignare del pericolo, morirono travolte dalla furia della corrente; l'evento è ricordato come "s'annu de is sannorichedhas"
Per passare da una parte all'altra della Fluminera, si doveva scendere sino all'odierna piazza Zampillo in cui era stato costruito, nel 1865, "su pònti de su vicàriu" che metteva in comunicazione le due sponde del torrente; per il passaggio pedonale invece erano state costruite apposite passerelle in legno.

In questo vicinato abitavano alcune famiglie di carradòris (Onidi, Carta, Muntoni), essi possedevano dei carri a buoi con i quali attuavano il trasporto e la vendita della legna da ardere; quella che non era venduta a Villacidro si commerciava nei paesi della pianura.

Tali carri erano utilizzati anche per il trasporto della paglia, del grano e del letame.
Secondo il carico effettuato si utilizzavano sa carruba (per i sacchi di grano) o sa xedra (per la paglia e il letame) che permettevano di aumentare la capienza del carro.