L’uso civico del legnatico



a cura di Naturambiente

0503-legnatico

Quando un bosco comunale è gravato da uso civico per 0503-legnatico, il taglio degli alberi è effettuato direttamente dalla popolazione sotto il controllo della Forestale.



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Anno per anno la popolazione deve fare richiesta al Comune, il quale, attraverso delibera, assegna la legna in base ad una graduatoria delle domande presentate dagli interessati.

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In genere vengono accontentati tutti i richiedenti. Il quantitativo per assegnatario è quello del fabbisogno familiare, circa 40 quintali.
Gli obiettivi da raggiungere sono due:

 

 

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1. curare e difendere il bosco per garantire la conservazione dell’ambiente e del paesaggio e delle funzioni che espleta (produttiva, protettiva, turistico-ricreativa-culturale, sanitaria);
2. fornire la legna alla popolazione per il fabbisogno familiare ad un prezzo politico.

 

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Quello dell’uso civico di un bosco, esempio di una lecceta consociata alla macchia mediterranea, non è una vera e propria utilizzazione boschiva, ma è un intervento selvicolturale di diradamento, mirato all’eliminazione di quei soggetti malati, contorti, aduggiati, soprannumerari, che ostacolano lo sviluppo del bosco.

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Anche la macchia mediterranea viene utilizzata in uguale modo, preservando quindi i migliori polloni di ogni ceppaia..

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Questi boschi sono sotto la tutela dell’Autorità Forestale, quindi le aree o parcelle da utilizzare sono proposte dal Comune ma autorizzate dalla predetta Autorità, la quale impartisce le direttive e segue i lavori che per legge iniziano il 1° novembre e terminano il 31 marzo.

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Ogni assegnatario riceve un lotto omogeneo di bosco per il taglio ed esegue i lavori sotto il controllo della Forestale e dei Vigili Campestri.

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Le piante da abbattere sono contrassegnate dai Vigili Campestri sotto la supervisione della Forestale, mentre per la macchia viene data discrezionalità agli utenti.

 

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Il quantitativo di legna tagliata viene stimata in bosco, quindi ogni assegnatario dovrà accatastarla in modo ordinato e a forma di parallelepipedo.

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Ogni catasta dovrà quindi essere di circa 40 quintali. La catasta si misura in metri steri. Un metro stero è un cubo di legna delle dimensioni di 1 m. per 1 m. compreso gli spazi ed equivale a circa 6 – 7 quintali di legna (varia in funzione degli spazi che si lasciano).

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Dopo la stima l’assegnatario carica la legna ed effettua il trasporto verso il paese dove viene pesata (nei consorzi agrari o altri) alla presenza di un tecnico del Comune.

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Il quantitativo che eccede i 40 quintali viene pagato dall’utente ad un prezzo maggiorato, mentre le fascine sono gratuite, ma dovranno essere formate da rami che non superano i due centimetri di diametro perché quelli più grossi dovranno essere messi in catasta e pagati.

 

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La tagliata deve essere sgombra entro il 31 marzo e tutta la ramaglia dovrà essere distribuita uniformemente sul suolo; è vietato bruciarla, questa dovrà essere lasciata a corredo del bosco per la protezione del suolo (erosioni) e per la formazione dell’humus.

Informazioni sull'uso civico del taglio dei boschi a Villacidro nell'articolo di Su Dindu:
LA VITA NEI BOSCHI - UNA DI' CUN IS FURISTERIS
UN GIORNO CON I TAGLIABOSCHI

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