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Chiesa di S. SISINNIO


S. Sisinnio

Superstizione, magia, creature soprannaturali popolavano il mondo degli antichi.
Un po' tutti ricorrevano a pratiche magiche per guarire da malattie, per avere un buon raccolto, per il successo negli affari, per influire sui sentimenti, per divinare.
Streghe, fattucchiere (cogas e brùscias), con le pratiche "magiche" tramandate dalla notte dei tempi, facevano incantesimi e malefici.
Gli abitanti si protetteggevano invocando San Sisinnio che le sconfiggeva annullando i sortilegi.

S. Sisinnio nacque a Leni, un borgo ormai estinto situato nei pressi dell’attuale chiesetta di S. Pietro;
secondo la tradizione morì martire per la fede nei primi anni del Cristianesimo in Sardegna.
E’ il santo più amato, venerato e invocato dai villacidresi.

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Un elUn elegante ed ampio loggiato circonda da tre lati la chiesa di S. Sisinnio
ospita i pellegrini i quali possono sedere sull'ampia panca in muratura che fascia l'edificio.

s sisinnio chiesa
La chiesa di S. Sisinnio.

Probabilmente l’attuale chiesa fu edificata dopo il 1631, di sicuro su un preesistente edificio, grazie al rinnovato zelo per il Santo.
In quella data infatti, mons. D’Esquivel donò una reliquia di S. Sisinnio al canonico di Villacidro.
Monsignor Francisco d'Esquivel era l'arcivescovo di Cagliari che a partire dal 1614 organizzò scavi intorno alla basilica di San Saturnino a Cagliari e rinvenne le reliquie dei "santi martiri" sardi, tra le quali quelle di S. Sisinnio di Leni.

s sisinnio parco
Tra gli olivastri sono stati costruiti numerosi tavoli
in grado di accogliere famiglie o gruppi di persone.

La chiesa si trova in mezzo a una considerevole aggregazione di olivastri secolari, veri monumenti della natura.
E' circondata da un loggiato che accoglie i pellegrini e li ripara dalla calura estiva.
Nel 1921 un incendio doloso distrusse l’altare maggiore in legno, la terza campata della volta, la navata centrale a capriate, il simulacro del Santo.
Nel 1922, essendo sindaco Alagna e parroco don Ortu, l’edificio fu restaurato nei modi che vediamo oggi, come ricorda una lapide all'interno.

Di fronte c’è una casetta a due stanze che ospitava il sindaco durante i tre giorni della festa.
A fianco c’è un loggiato per i venditori di carne e di pesce.




La festa in onore di S. Sisinnio si celebra nella prima domenica di agosto.
Comincia il venerdì quando in processione, il sindaco e il sacerdote a cavallo, i fedeli, cavalieri e la scorta armata, portano la reliquia dalla parrocchiale alla chiesa campestre.
In passato le famiglie provenienti da Villacidro e dai paesi vicini si recavano con le TRACAS, ivi soggiornavano per la durata delle celebrazioni.

E Vaiiiii!!!!!!E Vaiiiii!!!!!!E Vaiiiii!!!!!!E Vaiiiii!!!!!!E Vaiiiii!!!!!!
La chiesa di S. Sisinnio è circondata da secolari olivastri di notevole dimensione

COME CI SI ARRIVA (cartina)

Chi arriva da Villasor dalla SS 196, dopo le prime case di Villacidro, deve andare a sinistra.
Chi proviene dalla SS 131, attraverso S. Gavino, deve proseguire sulla strada provinciale S. Gavino-Villacidro fino al semaforo; qui deve girare a sinistra per via Nazionale; in prossimità dell’uscita del paese, verso Villasor, deve voltare sulla destra.
Da qui in poi si prosegue una prima parte di strada seguendo l’indicazione del cartello “Montimannu”. Al primo bivio si va a sinistra seguendo l’indicazione del cartello “S. Sisinno”.

s sisinnio chiesa

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